Un passo importante per costruire un nuovo modo di abitare insieme
C’è un modo di abitare che va oltre la condivisione di uno spazio. È un modo di vivere la casa come luogo di incontro, di scambio e di reciproco sostegno tra persone di età diverse.
Da questa visione nasce il Network Nazionale della Coabitazione Intergenerazionale, presentato ufficialmente il 29 giugno 2026 durante una conferenza stampa che ha riunito enti, associazioni e università impegnati da anni nella promozione dell’abitare condiviso tra giovani e persone anziane.
Il network rappresenta un nuovo spazio di collaborazione tra realtà che, in diverse parti d’Italia, stanno sviluppando esperienze di coabitazione intergenerazionale. L’obiettivo è condividere conoscenze, strumenti e buone pratiche, rafforzando il riconoscimento di questi progetti affinché possano diventare sempre più una risposta concreta alle sfide sociali e abitative del nostro tempo.
La nascita della rete è il risultato del Meeting nazionale “Verso un nuovo immaginario di convivenza tra generazioni”, svoltosi a Padova lo scorso febbraio, durante il quale è stata elaborata una Dichiarazione Congiunta che oggi ne formalizza l’avvio.
Il contributo di VIVO.CON
Tra le realtà fondatrici del network c’è anche VIVO.CON, il progetto dell’Associazione A.M.A. ODV che dal 2009 promuove in tutta la Provincia di Trento percorsi di auto mutuo aiuto abitativo.
In questi anni VIVO.CON ha accompagnato numerose esperienze di convivenza, mettendo al centro non solo il bisogno di una casa, ma soprattutto la costruzione di relazioni basate sulla fiducia, sull’ascolto reciproco e sulla valorizzazione delle risorse di ciascuno.
Per questo motivo la nascita del Network Nazionale rappresenta un passaggio significativo: permette di mettere in dialogo esperienze diverse, favorire lo scambio di competenze e continuare a costruire, insieme, una cultura dell’abitare fondata sulla reciprocità.
Come ha ricordato durante la presentazione Zilma Lucia Velame, responsabile del progetto VIVO.CON, fare rete significa prima di tutto “tessere relazioni in modo artigianale”. È un lavoro paziente, fatto di incontri, confronto e collaborazione tra persone e organizzazioni che condividono gli stessi valori.
La casa come luogo di benessere
Quando si parla di coabitazione intergenerazionale si pensa spesso alla risposta che può offrire all’emergenza abitativa o alla solitudine. Certamente questi aspetti sono importanti, ma il valore di questi progetti va ancora oltre.
Una casa condivisa può diventare un contesto in cui si sviluppano relazioni significative, si costruiscono fiducia e senso di appartenenza, si sperimentano forme concrete di solidarietà quotidiana. È un modo diverso di immaginare il welfare: non solo servizi, ma comunità che si prendono cura delle persone valorizzando le risorse presenti.
Le trasformazioni sociali che stiamo vivendo richiedono infatti risposte capaci di mettere al centro la reciprocità e i legami tra le persone. In questa prospettiva, condividere uno spazio abitativo non dovrebbe essere considerato un esperimento, ma una possibilità sempre più naturale per costruire benessere individuale e collettivo.
Guardare al futuro insieme
Il nuovo Network Nazionale nasce con l’ambizione di rafforzare queste esperienze e renderle sempre più riconoscibili anche a livello istituzionale, affinché l’abitare condiviso possa diventare una componente stabile delle politiche sociali e abitative.
Per A.M.A. e per VIVO.CON significa continuare un percorso iniziato oltre quindici anni fa, con la convinzione che una casa possa essere molto più di un tetto: possa diventare un luogo in cui le relazioni generano salute, inclusione e comunità.
