La salute mentale è un fatto politico, ma quasi mai è raccontata, e tantomeno affrontata, in questi termini. Nelle società del capitalismo avanzato, viene più spesso amministrata che compresa.
Che cosa accade quando la cura si riduce al contenimento? Che cosa resta della salute mentale se viene compressa in diagnosi, pillole e protocolli? In gioco non c’è solo il destino dei cosiddetti pazienti, ma la forma stessa con cui una società definisce ciò che è accettabile, ciò che è patologico, ciò che può essere detto.
Piero Cipriano, nato nel 1968 in Irpinia, è psichiatra e autore di La salute mentale è politica. Ha lavorato nei dipartimenti di salute mentale del Lazio, del Friuli e della Campania e, da alcuni anni, è rientrato a Roma, dove ha sviluppato la sua esperienza basagliana affiancata a un’attività di regista di corti. Sarà in dialogo con Camilla Endrici, autrice, copywriter e ESP (Esperta nel Supporto tra Pari).
