È sempre difficile parlare di giovani come un “noi”, a maggior ragione se lo si fa nelle arti e nel cinema in particolare. È difficile perché quel “noi” è in realtà un universo complesso, ricco di sfumature e di differenze, irriducibile a un concetto unico, sebbene plurale, se non al costo di semplificazioni e banalizzazioni assortite. Ancora più difficile è poi se si considera che questo “noi” è spesso lasciato ad autori che non ne fanno parte: la prospettiva giovanile, immaginata e interpretata da autori adulti, diventa a quel punto un’ipotesi, non un dato di fatto. Questo non vuol dire che non ci siano grandi film sul mondo giovanile fatti da adulti, ma questa è un’altra storia.
In questa rassegna invece presentiamo tre film che parlano con il noi e lo fanno a pieno titolo. Film prodotti in contesti diversi, che ci parlano in modi diversi di questioni diverse, accomunati dal desiderio di raccontare dall’interno il mondo giovanile, il mondo dell’oggi (sono tutti di produzione recente), un qui e ora in cui ci si possa, almeno in parte, riconoscere. E nel bilancio delle loro somiglianze e differenze, delle tematiche specifiche trattate a fianco a questioni più universali, fra racconto individuale e collettivo, potremo intravvedere una forma di questo “noi” nella sua forma complessa, ricca di sfumature e differenze.
Rassegna a cura di: Guido Laino (Harpolab)
J’ai tué ma mère / Ho ucciso mia madre di Xavier Dolan (Canada, 2009 – 96’)
Hubert vive il profondo turbamento della sua adolescenza in conflitto con una madre che non comprende e da cui non si sente compreso. Nel tentativo di definirsi rispetto alla propria omosessualità e al rapporto con il mondo adulto, si chiede: qual è il suo posto nel mondo? Chi può realmente capirlo? E lui, capisce sé stesso?
Un esordio fulminante del ventenne Dolan, provocatorio, pieno di rabbia e di amore, con una regia che rivela fin da subito l’enorme talento dell’autore.
Dibattito
Accanto alla proiezione è previsto un dibattito a cura di HarpoLab, con la partecipazione di un esperto diverso per ciascuna serata, per offrire spunti di approfondimento e stimolare la riflessione sui temi affrontati. Per Futura, sarà presente nel dibattito la Dott. Mattia Donio, psichiatra presso il Centro di Salute Mentale di Rovereto – APSS, per approfondire i temi del film e aprire uno spazio di riflessione sul rapporto tra genitori e figli.
